mercoledì 12 giugno 2013

Arrivo a Casa Ugi (Giorno 18)

16a Tappa: Il Ritorno dei nostri Eroi - Sommariva Bosco - Torino (50 Km)

Oggi si conclude il mio viaggio in bicicletta Torino - Palermo "Pedalando per non dimenticare" È stato un viaggio che per me ha un sacco di valori, ho vissuto momenti emozionanti, ricchi di significati che rimarranno indelebili nel mio cuore. Ogni mia pedalata era accompagnata da un ricordo che km. Dopo km. Mi ha accompagnato fino al traguardo, vorrei riuscire a trasmettere le mie emozioni a tutti i nostri volontari perché quando ero con le famiglie sentivo vivo il ricordo della loro permanenza al Regina Margherita e ricordavano tutti, bellissimo!! Era come se avessi portato tutta l'UGI con me. Ecco ora mi accingo a percorrere gli ultimi km e vi consegno il lungo abbraccio che tutti mi hanno commissionato a darvi. Mi raccomando, aspettatemi sarò puntuale come sempre e oggi a casa UGI voglio abbracciarvi tutti. 




L'arrivo dei nostri Eroi.


L'abbraccio con la famiglia.


L'abbraccio con le nipotine.

Oggi Casa UGI è in gran festa per il ritorno di Lorenzo e Aldo, e se la meritano proprio questa super torta.


Lorenzo contentissimo ed emozionatissimo.



I Video dell'Arrivo




La Rassegna stampa di oggi



E’ ancora affannato, Lorenzo Spanò, poiché sta percorrendo i suoi ultimi metri di quello che potremmo definire uno splendido e suggestivo percorso della testimonianza. Lo abbiamo infatti rintracciato telefonicamente a poche centinaia di metri dalla piazza del mercato di Moncalieri, pronto a raggiungere con il suo compagno di viaggio, il campano Aldo Grippi, Casa UGI, l’organismo di cui è volontario da 27 anni ed il cui messaggio ha portato in giro per l’Italia nei quindici giorni di avventura intrapresi: “Un’esperienza indimenticabile ed arricchente – esordisce – assolutamente da ripetere. La stiamo terminando ed il pensiero vola già alla prossima edizione, magari nel 2014″. Prende fiato un attimo e ricorda: “Però sono orgogliosamente nonno ed ora è giusto che dedichi un po’ di tempo alla mia famiglia”.

Un nome magico, quest’ultimo, per Lorenzo e per quanti ancora la considerano l’entità di espressione per antonomasia. Di sé e dei propri affetti più intimi. Proprio le famiglie, quelle conosciute a Torino, nella veste di volontario che ha sofferto in prima persona per una malattia fortunatamente guarita del proprio figliolo, sono state al centro di questo viaggio dai mille volti compiuto in bicicletta: “Un percorso di 13 tappe, da Torino a Palermo, con lo slogan “pedalando per non dimenticare”. Oltre 2150 chilometri, con soste di 2-3 ore accanto a coloro che hanno tanto sofferto e con i quali ho in qualche modo condiviso un’esperienza profondissima. Un’occasione, inoltre, per veicolare il messaggio del 5 per mille all’UGI, organismo che opera instancabilmente a fianco di chi ha bisogno. Ottimi i riscontri e magiche le atmosfere”.

Non nasconde la commozione, Lorenzo, e l’enfasi del racconto lo fa diventare quasi fiaba: “Molti i momenti toccanti, difficili da descrivere. Li ho tutti negli occhi e nella mente”. Uno su tutti?: “La tappa di Nola. Ero andato a cercare una famiglia e non l’ho trovata. Quasi scorato sono entrato in un bar ed ho spiegato e rispiegato il problema. Alla fine è intervenuto un anziano del paese che ha capito e mi ha fatto accompagnare a casa della famiglia cercata. Ho fatto chiudere un bar, in poche parole! Arrivato nel luogo non ho trovato i genitori del bimbo, purtroppo mancato, ma la nonna. Non appena mi ha visto ha riconosciuto nel mio volto quello che campeggia nella foto sul suo comodino accanto a quello dell’amato nipote. Un attimo che è valso da solo lo sforzo e il piacere dell’intero impegno”.

Interi paesi si sono mobilitati per seguire le gesta di Lorenzo e del compagno di viaggio: “Ad Anzio – prosegue – siamo approdati in un albergo che era completamente tappezzato con i manifesti del nostro viaggio, in disparati formati. In molti ci hanno seguito. Semplici curiosi, molti coinvolti nel messaggio che abbiamo portato. Tanto anche l’interesse dei media per la nostra piccola impresa. A tal proposito oggi siamo attesi in Rai, a Torino. Lo dico con orgoglio non per vanità personale ma perché credo che sia importante per la causa dell’UGI avere la massima visibilità possibile”. Ed ora ecco Lorenzo inforcare nuovamente la bicicletta, pronto a percorrere, in compagnia dei molti ciclisti che lo hanno e li hanno voluti raggiungere, gli ultimi metri che li separano da casa UGI. Una prima, questa, che merita di essere ripetuta, naturalmente sulle due ruote, una delle passioni sportive di Lorenzo, con il nuoto.

(Leggi l'articollo su sport 2.0 ).

Vedi tutta la Rassegna Stampa di Pedalando Per non Dimenticare


GPS Tracking dell'arrivo




15a Tappa Lorenzo, il giorno dopo

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