domenica 6 aprile 2014

La Ciclostrada della Stura di Lanzo e del Banna in una domenica primaverile


Oggi nel mio solito giretto domenicale mi sono imbattuto nella pista ciclabile che va da Borgaro Torinese a Lanzo Torinese. In realtà ho incrociato i primi cartelli all'altezza di Villanova Canavese, mentre arrivavo da Cafasse e incuriosito ho provato a seguire per capire dove portava la pista ciclabile.
In realtà si tratta di una ciclostarda che collega Borgaro con Lanzo attraverso i comuni di Caselle T.se, San Maurizio, Ciriè, San Carlo, Nole, Grosso, Villanova C.se, Mathi e Balangero.  Si tratta di un percorso lungo 45 km, ricavato mediante una cucitura attenta di strade di campagna, tratti di strade comunali e provinciali poco frequentate, piste ciclabili e viabilità interna di Parchi e Aree protette, dal Parco Chico Mendes di Borgaro alla Riserva Naturale del ponte del Diavolo di Lanzo.

Ho voluto provarla anche per verificare il livello della ciclabile, sappiamo purtroppo che le nostre ciclabili soffrono un pochino di qualche mancanza nella realizzazioni e che spesso generano più problemi che aiuto, sopratutto alle bici da strada, per fruibilità, per qualità gli asfalti, per eruzioni radicali, ghiaia, passi carrabili, curve a gomito (qualcuna addirittura ad angolo acuto), interruzione inaspettate, presenza da un lato solo della strada etc.

Devo dire (forse perché si tratta di una ciclostada anziché di una ciclabile), che è abbastanza piacevole anche con la bici da strada, e anche facilmente fruibile da famiglie con bambini. Come potete notare anche dalla foto i panorami sono molto godibili, sopratutto quelli primaverili con alberi fioriti e cime delle montagne ancora innevate..

In questo link del comune di Ciriè, dove ho trovato queste informazioni, potete trovare il pdf alla mappa del percorso da scaricare (oppure potete provare qui, nel caso il link sia stato rimosso), di seguito riporto per comodità di lettura l'immagine in verticale.


Curiosità


Il Parco del Ponte del Diavolo di Lanzo Torinese è un parco del Piemonte, situato nel territorio dell'omonimo comune. Prende il nome dall'omonimo ponte in cui, secondo la leggenda, il diavolo in persona a costruì il ponte dopo che per ben due volte ne era stato edificato uno, sempre crollato. In cambio il diavolo avrebbe preso con sé l'anima del primo a transitare sul ponte, e per questo venne fatto passare un cagnolino. Il diavolo, adirandosi, avrebbe sbattuto violentemente le sue zampe sulle rocce circostanti formando le caratteristiche "Marmitte dei Giganti", ancor oggi visibili dietro la Cappella di San Rocco, all'imbocco del ponte dalla parte di Lanzo.

Nessun commento:

Posta un commento