domenica 22 settembre 2019

Tappa 7: Muravera - Cagliari

Questa mattina, abbiamo davvero oziato, ci siamo alzati più tardi del solito e siamo partiti da Muravera con il vero spirito del cicloturista. Una tappa tutta in costa e con bellissime vedute, zone già conosciute negli anni da me e Giorgio, ma evidentemente non ne ricordavamo le difficoltà perché strade fatte solo in auto e moto.
Insomma siamo partiti tranquilli ma poi a tratti si è spinto sui pedali per superare i continui saliscendi della costa. Spesso tracciando un percorso ci dimentichiamo il carico dei bagagli che fanno la differenza in salita. 

Ma come sempre la nostra fatica è sempre appagata alla vista di tanta bellezza, scogli, insenature, spiagge e un mare con sfumature poetiche.

Continue soste per far foto e ammirare questo paradiso quasi 60 km di costa da godersi a 360°, un paradiso, il desiderio di toccare ogni anfratto, la natura mi affascina.
Il primo desiderio è: "Qui bisogna tornare!" 

Oggi è il 30 aprile, di se la Sardegna in questo periodo è molto verde, in più c'è stato un inverno piovoso e simili sfumature di colori sono ancora più forti. 

La giornata era velata, e in alcune posizioni, osservando la costa sembra di essere su un fiordo o un lago Scozzese. Certo rispetto alla mia ultima escursione fatta al sud della Sardegna, di cambiamenti c'è ne sono stati, una terra meno selvaggia, la causa è sicuramente dovuta alle centinaia di case e villaggi che sono sorti negli ultimi vent’anni. 

La temperatura di questi giorni continua a rimanere piuttosto fredda, non c'è il sole, la giornata è velata e nei tratti in discesa bisogna coprirsi. 

Man mano che ci si avvicina a Cagliari, aumenta il traffico, e spesso la brezza del maestrale che è notevolmente calato ti impedisce una pedalata tranquilla, insomma in Sardegna in un modo o in un altro devi sempre far fatica. 

Eccoci a Quartu Sant'Elena, siamo quasi arrivati. Comincia lo Stagno, ci sono i Fenicotteri, ma a gruppi di pochi esemplari sparsi. Ecco la pista ciclabile del Poetto. Facciamo il primo tratto di Cagliari sulla ciclabile, entrando in città si percepisce subito che Cagliari è una città pulita, elegante, bella.

Passiamo le zone delle Caserme, le ricordavo cosi, poi ci siamo fermati davanti alla scalinata della chiesa Maria Vergine di Bonaria, bellissima e questa scalinata la rende ancora più bella. Classica foto, e una simpatica conversazione con una signora del posto, che un po' ci mette sulle spine, ci dice di cercare subito da dormire, perché la città è piena di turisti per via della ricorrente festa di San Episio Martire.

Una processione che si svolge ogni primo maggio, cosi dal 1657. Arrivano da più parti della Sardegna con i loro costumi d'epoca e compiono un percorso con i carri trainati da buoi. Peccato non poterla vedere.
Trovato un B&B, doccia e via per un giro in Cagliari. Che bella città, ordinata, pulita fatti un paio di budelli, pieni di negozi e ristoranti. Antonello Volpe mi chiama e mi da indicazioni su dove fermarci a cenare, uguali anche le indicazione di Marco, probabilmente giuste, infatti tutto prenotato, cosi andiamo a naso, e devo dire che è andata bene, abbiamo mangiato benissimo.

È tardi, domani ci aspetta una bella tappa, ci incamminiamo verso il B&B, passando davanti alla Chiesa di Bonaria illuminata, ancora foto e poi a dormire. Leggo un messaggio di Elena, un'amica di Torino che si è trasferita Santa Margherita Di Pula, passeremo di li, e sarebbe bello poterla salutare. Ci rimangono ancora 4 tappe, siamo contenti perché siamo riusciti a rispettare la tabella che ci siamo posti, e comunque un pò amareggiati perché quasi finito il nostro Tour Sardo. Ma di cose da vedere c'è ne ancora tante

Racconto di Lorenzo Spanò

<--Tappa 6: Urzulei – Muravera Tappa 8: Cagliari - Iglesias-->

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