mercoledì 2 ottobre 2019

Tappa 8: Cagliari - Iglesias

Siamo partiti alle 8,30, pochissimo traffico, in movimento tanti volontari, pronti per chiudere le strade per la festa di Sant'Efisio.


Uno sguardo al piazzale del parcheggio, c'è un carro, subito inversione di marcia a vedere il carro con i buoi, ci siamo avvicinati, molti di loro in costume tipico Sardo dell'epoca, persone molto disponibili.

Abbiamo fatto una serie di foto al carro che era addobbato in tutte le sue parti di fiori, drappi, stoffe e pizzi, appesi al carro ceste con limoni e alimenti vari, attrezzi contadini dell'epoca, poi uno sguardo ai Buoi. Una razza a me sconosciuta, enormi, altissimi, il Giuogo era anch'esso addobbato con creste che in lontananza i buoi sembravano enormi maschi di Cervo. Uomini, donne e bambini in costume, tutti sembravano uscire da un libro di storia, da una favola. Vedere questo carro, mi ha dato l'idea della grandezza e importanza di questa rievocazione storica, che pare sia in segno di devozione al Santo per la fine della pestilenza, ma sono curioso e prenderò informazione al mio rientro a Torino.

Naturalmente abbiamo scattato molte foto e chiesto il permesso a pubblicarle sul Blog e abbiamo anche distribuito i biglietti di CuboViaggiatore.

Una pausa imprevista ma che ha arricchito questo inizio di tappa. Uscendo da Cagliari abbiamo incontrato altri in costume a cavallo, ma è tardi e la tappa è lunga.

Abbiamo percorso il primo tratto sul ponte e la lunga strada artificiale che per un tratto separa i grandi stagni dalle spiagge, credo vengano usate solo dai pescatori, sono invase da alghe maleodoranti che il vento spinge fin sulla strada. 

Alla nostra destra lo stagno, molti fenicotteri, sono davvero belli quando aprono le ali un elegante rosa intenso colora lo stagno, non possiamo fermarci, molto traffico, e la strada non ha spazi idonei ad una sosta.

Pedaliamo ad una bella andatura, e il maestrale non si è ancora fatto sentire. La tappa di oggi quasi tutta in costa ci permetterà di vedere posti fantastici, ma i continui saliscendi lasceranno un ricordo ai nostri muscoli già abbastanza affaticati.

Telefono a Elena, passo praticamente davanti casa sua, una deviazione di 50 metri, non posso tirare dritto, una cara ragazza che si è trasferita qui e si è reinventata da zero, ho piacere di vederla e conoscere anche il suo Compagno Marco.

Sono le 10.30, pedaliamo da due ore, Siamo a Santa Margherita di Pula, seguo le indicazioni di Elena ma non vedo il bivio che era in cima alla prima salita che abbiamo affrontato oggi, mi fermo, la chiamo e lei mi dice che devo tornare indietro, Tom con lo sguardo mi fulmina, ma ormai ho imparato a conoscerlo, quando conoscerà Elena e Marco mi perdonerà subito.

Eccoci da Elena, sta ristrutturando casa, ricordo la sua spontaneità, e malgrado sia accampata con tutto in aria, ci accoglie, non sa più cosa offrirci, sa che da li alla fine della tappa il giro è ancora lungo, un caffè, banane e bibite per dissetarci, una visita panoramica della casa e della vista che si gode da casa sua, Giorgio conosce bene la zona ed è affascinato dal posto, io mi rendo conto della bellezza della zona solo più avanti.

Ci siamo un po' raccontati, foto e poi via, intanto si è alzato il maestrale, ormai possiamo dire che in questo viaggio non siamo in tre ma quattro, il MAESTRALE! Marco si propone di accompagnarci per un bel tratto, ci farà da guida, è un ottimo pedalatore, nelle salite non si è mai scomposto, e mentre io ero in carenza di ossigeno lui parlava tranquillamente, grande!

Si fatica in pianura per il vento e in salita per entrambe le situazioni, però questo tratto è bellissimo e la nostra fatica è ripagata. 

Ecco il bivio di Capo Teulada, qui Marco ci lascia per tornare da Elena e noi proseguiremo per Iglesias. Foto con Marco.

Un po' di sani sfottò scherzosi, e via si torna a pedalare, tante le soste per mangiare e fare foto. Il vento è davvero forte e sempre contro; ci fa intuire che si arriverà tardi a Iglesias.

Pedalare in queste condizioni e per vari giorni, ti fa aumentare la stanchezza, anche mentale. Io come sempre faccio nei miei viaggi cerco di analizzare i pro e i contro di un territorio, del periodo e del clima.

Siamo stanchi, il vento ci costringe ad andature inferiore alle nostre solite medie. Io mi guardo continuamente attorno scruto il territorio cosi da ricordare e raccontare. Siamo nel Sulcis, una terra evidentemente ricca d'acqua, molte coltivazioni e aziende agricole organizzate, serre, campi pieni di ogni tipo di ortaggi, tanti carciofi.

Nella zona di Carbonia, c'è una bella ciclabile, la percorriamo fino a Carbonia, poi da li ci tocca rientrare nella statale che è davvero trafficata. Il bivio di Carbonia sembra abbia come confini o sponde detriti minerari solidificati, naturale pensare al luogo e ai minatori.

La strada davanti a noi sale, la pendenza non è importante, ma sono rettilinei interminabili che il forte Maestrale rende davvero duri, cerchiamo di rimanere uniti, la stanchezza ci ha tolto il sorriso e la parola, ogni tanto movimento l'umore tirando foglie e erba all'indietro e tengo alta l'attenzione.

Finalmente l'ultima salita che ci porterà a Iglesias, un traffico incredibile.

Vedo in lontananza le miniere e gli stabilimenti abbandonati, montagne di detriti, a memoria, dai libri di storia, da queste si estraeva principalmente carbone e pochi altri minerali tra cui il piombo.

Ci avviciniamo, il vento si incanala e finalmente ci spinge alle spalle, Iglesias tra le cittadine viste in questo viaggio e tra le più grandi.

E' molto tardi, non dobbiamo cercare l'Hotel, perché Giorgio ha incaricato il cugino. Ci hanno sistemati in un bel agriturismo appena fuori da Iglesias, S'ARRIALI RANCH.

Siamo stremati, la proprietaria ci accoglie dissetandoci e come stuzzichini tre toast giganti super farciti. Un agriturismo a conduzione famigliare, gentili e ospitali.

Poi una cena da ciclista primi piatti abbondanti e una Grigliata di carne che non siamo riusciti a finire. Oggi tutto in ritardo, Giorgio è di visita parenti, io approfitto della mancata passeggiata serale per cominciare a scrivere il post della tappa.

Racconto di Lorenzo Spanò


<--Tappa 7: Muravera - Cagliari Tappa 9: Iglesias - Arborea-->

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Complimenti a te Lorenzo, questa volta ti sei veramente superato, hai fatto un lavoro di scrittura e preparazione foto incredibile!

      Elimina