martedì 26 novembre 2019

Prima Tappa: Vercelli – Rapallo (186 Km)

Grande coraggio di Lamberto e  Mauro nell'affrontare  le condizioni atmosferiche avverse.

Racconto di Lamberto Pozzati

Si può dire che questa prima tappa non inizi con il tempo dalla nostra parte. La pioggia che ha accompagnato la nostra partenza continua a seguirci costantemente fino a Serravalle Scrivia dove facciamo la nostra prima fermata rifocillante, troviamo rifugio sotto una tettoia di un supermercato per riuscire a mangiare qualcosa senza prendere acqua.

Ripartiti ecco scatenarsi la prima bomba d’acqua che ci mette un po’ in difficoltà fino al Passo dei Giovi dove  una piccola tregua ci permette finalmente di scattare la prima fotografia; purtroppo è stata solo una breve interruzione infatti, cominciata la discesa, riprende a piovere alla grande per altri 15/16 km fino a Busalla.
Non nascondiamo le difficoltà incontrate che sono state molte anche a causa delle numerose pozze che si sono formate lungo la strada per l’abbondanza di acqua rendendo così  più rischiosa la discesa. Ora anche il freddo comincia a farsi sentire: mani e piedi bagnati iniziano a perdere la loro sensibilità.
Così, faticosamente giungiamo sulla strada che porta sotto il ponte Morandi:  che grande desolazione! Gli addetti alla sicurezza ci fermano e non ci lasciano passare poiché il passaggio è riservato alle macchine escludendo pedoni e ciclisti.
Dopo la mia insistenza riusciamo a trovare un’alternativa che ci evita di tornare indietro; riusciamo quindi ad attraversare il fiume Polcevera su una passerella in cemento  che ci consente di arrivare dall’altra parte. Anche in questo caso le difficoltà non mancano: la strada che si presenta davanti a noi è molto trafficata e, passando tra le auto incolonnate,  risulta difficoltoso attraversarla con il nostro carrello. 

Qualche autista ci stringe contro il marciapiede provocando parole di protesta da parte nostra, fortunatamente finisce tutto bene e finalmente arriviamo al porto: qualche foto, una barretta e si riparte di nuovo nel traffico. Ancora una volta sotto la pioggia attraversiamo tutta Genova pedalando per un’altra ora. 

Sono le 20.30, comincia a farsi buio, la pioggia non cessa e diventa troppo rischioso andare avanti: dopo 170 km decidiamo di fermarci a Bogliasco. Passeremo la notte presso l’Hotel Villaflora le cui camere, visto la temperatura esterna, sono provviste di riscaldamento acceso: finalmente dopo questa giornata possiamo scaldarci.

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