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lunedì 4 febbraio 2019

Rete Radio Montana per il soccorso e la sicurezza in montagna

Il progetto di Rete Radio Montana nasce nel 2008 dall'idea di alcuni appassionati di montagna, in particolare da Simone Lucarini,  inizialmente si chiamava progetto "Radio in Montagna". L'idea era quella di avere una frequenza radio di libero uso, cugina del Canale 16 VHF di Emergenza in mare, da utilizzare però in montagna. Già dai primi tempi il progetto catturò l'attenzione di un nucleo SMTS (Soccorsi Speciali) di un comitato abruzzese della Croce Rossa Italiana. In ottobre del 2009 l'idea prendeva interesse anche al di fuori di Lazio e Abruzzo, in particolare nel territorio appenninico e preappenninico della Campania, e la Rete-Radio Appennino Centrale venne trasformata così in Rete Radio Appenninica.

giovedì 8 giugno 2017

lunedì 19 settembre 2016

Progetto Bike2Work


Dal Sito Fiab bike2work.

Fiab partecipa al progetto europeo “Bike2Work – smart choice for commuters”, traducibile in “Al lavoro in bicicletta, una scelta intelligente per i pendolari”. Il progetto coinvolge altri 14 partner di tutta Europa.

venerdì 27 febbraio 2015

Valerio. Un anno dopo.

E' passato un anno... vorrei ancora ricordare l'amico Valerio con un video, oggi sono andato a rivedere le sue foto, non erano moltissime, ma insieme alle foto, nella stessa cartella c'era un file di una canzone probabilmente l'avevo messa da parte perché in qualche modo il testo o la musica mi aveva evocato qualche emozione lo scorso anno quando ci ha lasciato, sono andato a rileggermi il testo e ora capisco il perché avevo tenuto da parte questa canzone...

giovedì 13 marzo 2014

La peggior salita è una discesa ripida

In questo post vorrei salutare e ricordare l'amico Valerio che ci ha lasciato nei giorni scorsi, una persona importante nella mia vita, un grande professionista sul lavoro, ciclista e fotografo, esperto e appassionato. Valerio ci ha lasciato un grande vuoto, lui era sempre presente e pronto ad aiutare senza mai chiedere niente in cambio, un riferimento e un pilastro sul lavoro, e ora che non c'è più, ci accorgiamo della sua grande mancanza. Vorrei ricordare Valerio con questo articolo pubblicato sul giornale locale Il Monferrato, che molto s'addice allo spirito di questo blog, dove i suoi amici del Casale MTB (che ringrazio per le belle parole), compagni di tante pedalate nel Monferrato, hanno voluto ricordarlo così: una sintesi straordinaria di Valerio ciclista e professionista.

giovedì 19 aprile 2012

I nostri migliori auguri ad Andrea e Graziella

I miei migliori auguri ad un grande collaboratore del nostro blog. Una grande persona, un amico riservato, un collega preparato ed esperto e grande viaggiatore. Andrea e Graziella buon viaggio di nozze.


venerdì 12 agosto 2011

Si apre il blog di Cubo Viaggiatore

Oggi si apre il blog di CuboViaggiatore, nasce con la semplice l'idea iniziale di condividere con parenti e amici le mie personali esperienze in bicicletta, è poi maturata in seguito la decisione di estenderlo a tutte le persone che hanno piacere di contribuire e di vedere i propri viaggi raccontati su questo sito.

sabato 25 giugno 2011

Configurazione Extrawheel

Qual è il miglior modo di viaggiare in bicicletta volendosi portare i propri bagagli? Bella domanda!

Dipende direi, ho sempre pensato al modello tradizionale del cicloturista, con la tipica configurazione con i bagagli attaccati al portapacchi posteriore, e nel caso fosse necessario avere più bagagli, anche con le borse sulla forcella anteriore. Questo tipo di configurazione però ha degli indubbi svantaggi, sicuramente la bicicletta è fortemente sbilanciata e il piacere di guidarla viene così quasi totalmente a mancare, sopratutto se si è abituati alla bicicletta da corsa che oltretutto spesso non fornisce neanche gli appositi attacchi per il portapacchi.

È sempre stato un mio obiettivo, il poter viaggiare per più giorni senza dover costringere qualcuno a fare da supporto con l'automobile per trasportare i bagagli necessari, inoltre, se dovessi scegliere quale bicicletta preferirei usare per molte ore al giorno, non avrei dubbi nello scegliere la bici da corsa, a mio avviso è la più comoda per la posizione in sella per evitare dolori alla schiena. Il problema da risolvere è quindi il seguente:
  • Come attaccare un portapacchi ad un telaio in carbonio senza predisposizione?
  • Come conservare il piacere di guidare una bici da corsa senza sbilanciarla troppo con il peso dei bagagli?
Ad oggi la migliore soluzione che ho trovato sul mercato per soddisfare questi requisiti è il sistema Extraweel, in questo link. potete vedere diverse foto del sistema applicato alla bici da corsa, con le opportune modifiche rispetto all'originale per rendere l'assetto del carrello più sportivo. Oltre alla mia personale esperienza potete trovare informazioni più dettagliate visitando il sito www.extrawheel.com. Nella mia customizzazione del sistema Extraweel non sono inclusi i parafanghi e la bandiera e inoltre la ruota è stata sostituita con una ruota da corsa dello stesso tipo delle altre due, si tratta quindi di una vera e propria bici da corsa a tre ruote.

Fissare il carrello extrawheel è abbastanza semplice, l'unica modifica da apportare alla bicicletta è quella di sostituire il Quick Release. Essendo tutto il sistema attacato soltanto attraverso il mozzo della ruota posteriore non viene introdotta nessuna coppia di sbilanciamento della bicicletta, come mia esperienza personale ho anche raggiunto i 70 Km\h senza nessun tipo di problema, anzi probabilmente per l'aggiunta della terza ruota la bicicletta sembra addirittura più stabile.

Nel seguente video potete trovare una descrizione chiara di come impostare il carrello alla prima installazione


Ai questo link potete leggere tutti i post relativi a Lorenzo che ha utilizzato con grande soddisfazione il carrello per i suoi lunghi viaggi, Lorenzo utilizza attualmente il carrello con le borse cariche per i suoi allenamenti.

domenica 19 giugno 2011

Londra, tutti al lavoro in bici Sono più degli automobilisti

LONDRA - Tutti al lavoro in bicicletta. Per la prima volta il numero di pendolari che raggiungono alcune zone del centro di Londra durante le ore di punta di massimo traffico in bici ha superato quello di coloro che fanno lo stesso viaggio in automobile. A Cheapside, una strada della City, su cui ogni mattina affluiscono banchieri, broker e impiegati della cittadella finanza, i ciclisti costituiscono ora più del 50 per cento dei pendolari. Sul ponte di Southwark, che attraversa il Tamigi, sono più del 42 per cento del totale del traffico urbano. E il fenomeno non riguarda soltanto la capitale (Continua a Leggere su Repubblica.it...)