di Lorenzo SpanòEccomi di nuovo. Ciao a tutti.
È passato un anno… incredibile. Nemmeno il tempo di riordinare l’attrezzatura che è già ora di rimettersi in viaggio.
Quest’anno i 70 iniziano a farsi sentire, inutile negarlo. Complice anche l’intervento chirurgico di Gianni e, perché no, il peso dell’età, abbiamo deciso di regalarci un Tour decisamente tranquillo. Niente altimetrie impegnative: sarà più una passeggiata che una sfida, con tante soste per scattare foto e goderci il percorso. Finalmente! (ndr)
La meta? Il
Giro del Salento.
Per me è un ritorno. Sono passati dodici anni dall’ultima volta in queste terre, ma il ricordo è ancora vivido: per i luoghi, per le persone incontrate e, soprattutto, per il significato che quel viaggio aveva.
Era un’avventura condivisa con Lamberto, e certe emozioni restano.
Questa volta si riparte con Gianni, che conosce bene la mia storia e quella dell’UGI. Anche dietro le quinte si è sempre dato da fare per sostenere Casa UGI, e questo rende il viaggio ancora più speciale.
Partiamo il 4 maggio: da Torino a Bari in treno.
Dal giorno successivo inizierà il nostro Tour, interamente dedicato allo splendido mare salentino… e non solo. Pedaleremo lungo tutto il perimetro costiero fino a Gallipoli, per poi rientrare verso Lecce attraversando l’entroterra, tra gli ulivi secolari che raccontano la storia di questa terra.
Sei tappe, tutte semplici, senza salite: possiamo tranquillamente definirlo un “giro da pensionati”. Ma, in fondo, è esattamente quello che siamo… e va benissimo così.
Non ho ancora contattato tutte le famiglie UGI che conosco. Lo farò strada facendo, cercando di capire con delicatezza se un incontro possa essere un piacere o riaprire ricordi difficili. È sempre un equilibrio sottile.
Spero, come sempre, di riuscire a rendervi partecipi di questo viaggio
attraverso i miei racconti. Potrete seguirli, leggerli e commentarli su
www.cuboviaggiatore.net
Gli ultimi giorni non sono stati dei migliori: una brutta influenza mi
ha costretto a letto e non sono riuscito a testare carrello e
attrezzatura a pieno carico. Si parte quindi con una preparazione un po’
improvvisata… ma poco importa.
Ci penserà l’entusiasmo a fare la differenza.
Dicono che i muscoli abbiano memoria… è arrivato il momento di metterli alla prova.
Grazie Cubo come sempre ti metti sempre a mia disposizione e ti faccio lavorare anche di notte, domani avrai più foto da gestire. E io avrò sicuramente tanto da scrivere e descrivere
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